15/06/09

1930-2010: la paura del diverso

DEMOCRAZIA INQUINATA 2

una prima somiglianza tra le tendenze politiche durante e dopo la grande depressione e quelle di oggi è il razzismo, anzi la xenofobia dilagante in questi giorni.
so che xenofobia e razzismo sono parole piuttosto forti, da usare con parsimonia, ma credo che ormai da molti anni la nostra società sia diventata decisamente xenofoba.
una bella canzone dei paolino paperino band dall'esplicito nome "extracomunitario" aveva come protagonista un italiano medio che diceva: 'io, non sono razzista ma, ...' proseguendo con una lunga lista di distinguo che cercava di portare a giustificazione del proprio odio verso il diverso.

la mia opinione è che la lega di bossi sia colpevole di una tale società.

anzi no. mi spiego meglio.

già dagli anni ottanta è cominciata una forte immigrazione di extracomunitari verso l'italia (altre persone direbbero "invasione"). ovviamente molti di questi sono immigrati irregolari e illegali, quindi ufficialmente disoccupati (ovvero con lavoro in nero o criminale).
la gente ha toccato con mano queste situazioni è si è mal disposta nei confronti dgli extracomunitari.
poi è arrivata il nostro caro bossi, che con il suo martellamento (oramai ventennale!) ha inculcato nella testa della gente che questo è un grosso problema, un grossissimo problema, anzi il più grande dei problemi.
la percezione dei reali problemi derivanti dall'afflusso di immigrati è sproporzionata rispetto alla realtà; difatto in altri paesi europei, dove gli immigrati rappresentano una percentuale maggiore della popolazione residente rispetto a quella italiana e dove i reati commessi da extracomunitari sono, nel complesso dei reati commessi, più evidenti, la paura dell'immigrato è minore...

ma il vento sta cambiando anche fuori dall'italia. l'austria e l'olanda sono paesi fortemente xenofobi ed altri paesi europei vedono una nuova destra xenofoba avanzare. guardate i risultati delle recentissime elezioni europee:
  • lega (italia): 10,2%
  • fpoe (austria): 12,8%
  • pvv (olanda) 17,0%
  • bnp (gran bretagna) 6,0%
  • vb + lista dedeker (belgio) 14,0%
fermiamoci qua, è meglio...

anche negli anni trenta vi fu una rabbia verso il diverso, che all'epoca non era l'extracomunitario (che la migrazione dei popoli era più lenta) bensì l'ebreo.
ricordiamoci che anche quando naque l'antisemitismo si portavano delle argomentazioni interessanti e in qualche modo vere (le attività economiche finanziarie di molte famiglie di ebrei risalenti ai secoli nei quali agli ebrei non era dato possedere) ma anche in tal caso l'attenzione su tali argomentazioni fu talmente sproporzionato che... inutile dire come sia andata.

da dove deriva l'odio di oggi e l'odio di ieri?
hermann hesse diceva che "l'uomo primitivo odia ciò di cui ha paura, e in alcuni strati della sua anima anche l'uomo colto è primitivo. anche l'odio dei popoli e delle razze contro altri popoli e razze non si basa sulla superiorità e sulla forza, ma sull'insicurezza e sulla paura." (1958).
credo che tal osservazione sia applicabile ad entrambi i periodi.

la cosa strana è che oggi ce la prendiamo con persone più povere di noi.
non vi sembra strano?
nessuno sembra avere la minima compassione.
gli immigrati sono rispediti nei paesi d'origine senza nessuno si chieda cosa gli succederà.
e i richiami della chiesa cattolica?, unica istituzione rimasta a denunciare questa disumanità diffusa...

Nessun commento:

Posta un commento