08/09/09

contro la volontà del popolo

DEMOCRAZIA INQUINATA 6

"una barzelletta di questa minoranza comunista e cattocomunista, che detiene la proprietà del 90% dei giornali
". così il presidente del consiglio silvio berlusconi ha definito le proteste seguite alle sue azioni giudiziarie contro la repubblica e l'unità. a chi denuncia l'assenza di libertà di stampa berlusconi ha risposto: "loro intendono la libertà di stampa come libertà di mistificare, di insultare e di calunniare e quindi sono stato costretto a rivolgermi alla magistratura per difendere il principio importante della libertà di stampa [...] se c'è un pericolo - ha sottolineato il premier - è quello degli attacchi alla riservatezza delle persone".
nei confronti del governo e del presidente del consiglio "è in atto una campagna eversiva" che punta alle dimissioni dell'esecutivo "contro la volontà del popolo". silvio berlusconi ripete le parole pronunciate nei confronti della stampa la settimana scorsa: "con questa informazione povera italia". "oggi se c'è qualcosa in pericolo in italia - ha detto intervenendo telefonicamente a mattino cinque su canale 5 - è il diritto alla riservatezza di ogni cittadino che viene violato sistematicamente dalla stampa di sinistra. Per quanto mi riguarda oltre alla feroce campagna per chiedere di fatto le mie dimissioni contro la volontà del popolo, quindi una campagna eversiva, e oggi, lo scrive il Corriere in un articolo di fondo, io mi vedo attribuire quotidianamente delle cose che non ho mai detto nè mai neppure pensato. l'ho detto in maniera forta questa settimana e lo ripeto con forza con questa informazione, povera italia".
"gli italiani sono con me, ho il 70% dei consensi. sanno che non rubo, che non uso il potere a mio vantaggio come hanno invece fatto coloro che mi hanno preceduto in questa difficile responsabilità, che difendo la sicurezza di tutti evitando che la sinistra apra le frontiere a chiunque per poi concedere loro la cittadinanza e il diritto al voto. e questo non è altro che un subdolo stratagemma cattocomunista per garantirsi una futura preminenza elettorale".

da L'Unità, 7 Settembre 2009

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