08/09/09

freedom of the press

DEMOCRAZIA INQUINATA 7

sabato scorso mi sono intrufolato tra la platea che assisteva al dibattito con ignazio marino (candidato alla segreteria del pd).
ad un certo punto marino ha fatto notare che l'associazione newyorkese freedom of the press ha messo l'italia al 79° posto, come stato con stampa "parzialmente libera".
con questa pulce nell'orecchio sono andato sul sito di freedom of the press ed in effetti, mentre nel 2007 e nel 2008 l'italia era considerata a stampa libera, la situazione nel 2009 si è fatta più fosca.

[già comunque nel report del 2008 si legge: under the former berlusconi government, the country suffered from an unusually high concentration of media ownership by european standards. Through his private holdings and political power over state television networks in his role as prime minister, berlusconi controlled 90 percent of the country’s broadcast media during his 2001–06 premiership. with the 2006 election of prodi, overt government interference regarding media content had diminished by 2007, but much of the private broadcast sector remains in the hands of the berlusconi family. concentration continues to be an issue, with the state-owned rai and berlusconi’s mediaset controlling 87.5 percent of the market share. nonetheless, a february 2006 council of europe report argued that despite the concentration of broadcast media ownership in italy, there is considerable diversity of content in the country’s news and other media. print media, led by several national newspapers (two of which are controlled by the berlusconi family), continue to provide diverse political opinions, including those that are critical of the government.]

ed ancora più interessante (forse perché tristemente ovvio) è confrontare due dati:

anno governo stampa
2004 berlusconi parzialmente libera
2005 berlusconi parzialmente libera
2006 berlusconi parzialmente libera
2007 prodi libera
2008 prodi libera
2009 berlusconi parzialmente libera

insomma, la concentrazione televisiva berlusconiana è invasiva, ma diventa dannosa per il paese quando l'attuale centro-destra controlla anche la rai.
(ma quando verrà un candidato di centro-destra normale in itala?)

ignazio marino ha fatto notare che studi dimostrano che l'80% delle opinioni italiane si formano attraverso la tv... quindi, per assurdo potremmo avere tutti i periodici pesantemente contro il governo attualmente in carica (compresi libero, il giornale, il foglio, panorama!) ma ciò non basterebbe a bilanciare l'informazione.
questo dimostra la stupidità e la pericolosità della legge gasparri, che definisce il famoso "sic" (sistema integrato delle comunicazioni), che comprende stampa quotidiana e periodica, editoria (anche per il tramite di internet), radio e televisione, cinema, pubblicità... mettendo tutto in un calderone, di modo tale che le quote ingenti di mediaset
(televisive, quindi in realtà assai più pesanti di altre) appaiono un'inezia!

2 commenti:

  1. Ciao, c'ero anch'io a sentire Marino quel sabato sera alle Cascine. Speriamo riesca ad ottenere il quorum per andare alle primarie.

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  2. Ciao, grazie della visita al mio blog.

    E' sempre sconcertante leggere queste cose da un punto di vista internazionale. A Fredom of the press sembrano piu' preoccupati dell'italiano medio!

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