14/06/10

padania e fiandre

domenica scorsa l'elezioni nazionali in belgio hanno visto l'exploit di movimenti indipendentisti e semi-indipendentisti nelle fiandre. in particolare il n-va, la nuova alleanza fiamminga, ha preso il 30% nelle regioni di lingua francofona.
il parallelo tra l'italia e il belgio è, direi, molto forte. entrambi gli stati hanno un partito autonomista (che teorizza, almeno a parole, la secessione) molto forte in una parte del paese, che è poi quella più ricca, la quale non vede di buon occhio che le tasse pagate vadano ad essere impiegate per servizi di welfare di tutto il paese, aiutando quindi la parte più povera del paese.
non elaborando ulteriormente il discorso (ovvero non soffermandosi su altri fattori riguardanti obiettivi, speranze e teorie di tali partiti, che parlano di mala-gestione dei fondi statali in alcune aree geografiche o che semplificano il discorso sul taglio delle tasse, che dev'essere tout court e non solo condizionato ad un non trasferimento dei soldi da una regione all'altra) la morale della favola è assai triste: i ricchi, che soldi ne hanno, non vogliono aiutare quelli un po' più poveri.
come si chiama questo atteggiamento? egoismo?

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