15/09/10

veltroni e l'africa

si potrebbero facilmente fare battute al vetriolo sul fatto che veltroni durante la passionale campagna elettorale aveva dichiarato di ritirarsi in africa appena finita la carriera politica e invece è ancora a gironzolare per i corridori parlamentari a roma. ma evitiamo.
quel che però non voglio evitare è di commentare il suo sentirsi "dentro e fuori" al pd (secondo l'intervista a gioia).
da quando il pci cambiò nome molti sono i segretari di partito sganciatisi dal partito e denuncianti la cattiva politica dello stesso. occhetto, se vi ricordate, andò con segni e poi con di pietro accusando il pds di mala politica. più di recente rutelli ha abbandonato il pd perché aveva perso i suoi valori iniziali (certo uno si dovrebbe chiedere se tutti i partiti che hanno visto rutelli, ovvero il partito radicale, la federazione dei verdi, i democratici, la margherita e il pd, hanno cambiato nel corso degli anni visione politica o se, più semplicemente, rutelli ha cambiato linea politica...). ora veltroni.
ogni ex-leader rivendica il proprio operato e critica quello del segretario attuale... sbagliando, se pensiamo che rutelli, veltroni e occhetto sono le persone conle quali il centro-sinistra ha perso alle elezione (ovviamente non solo per colpa loro, ma certo dal punto di vista elettorale non possiamo lodarli un granché).
ciò non significa che voglia proteggere bersani. forse è vero, come dice veltroni, che il pd dovrebbe avere vocazione maggioritaria (anche se, a ben vedere, lui pure fece stringere al partito democratico un'alleanza con l'italia dei valori non credendo forse fino in fondo alla vocazione maggioritaria del pd), forse un'accoppiata chianparino-vendola potrebbe esser meglio. ma un po' di modestia e soprattutto un po' di affetto nel partito non farebbe male...

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