17/12/10

perchè sfiduciare il ministro alla cultura bondi

il crollo a pompei ha tante ragioni e tanti colpevoli: si parte dagli amministratori dei musei, per passare agli amministratori locali e a quelli nazionali, che finanziano e/o nominano (o hanno finanziato e nominato per anni) il c.d.a. dei musei.
questa commistione e divisione delle colpe è una bella fortuna per tutti i coinvolti, cosicché possono facilmente additare altre persone come colpevoli, dicendo tra l'altro una mezza verità.
eppure i colpevoli rimangono. sono tutti loro. dire che non si è colpevole del crollo perché succedeva anche prima è una scusa francamente indegna per un ministro della cultura.

inoltre bisogna ricordare che bondi ha un'altra colpa (anzi, anche stavolta si tratta di una con-colpa): la gestione degli spettacoli dal vivo. in questi anni (succede sempre durante i governi berlusconi) il fus è stato tagliato per decine di punti percentuali. questo fa si che le istituzioni che promuovono spettacoli culturali trovano i loro conti drasticamente peggiorati (ed alcuni di loro hanno una situazione praticamente fallimentare, certo non solo per colpa dei tagli, anche per la disastrosa amministrazione dei c.d.a., nominati e finanziati da amministratori locali e statali...). bondi nel frattempo dice da tempo due cose: la prima è che bisognerebbe riformare e rendere più efficienti le strutture che promuovono gli spettacoli culturali (ma non ha fatto un fico secco); la seconda è che si sta impegnando a far rientrare i tagli imposti in finanziaria (ma non ha ottenuto nemmeno un ragno dal buco).

se questi non sono due grossi motivi per sfiduciare un ministro alla cultura, ci spieghi bondi quando si può sfiduciare un ministro alla cultura! sarebbe interessante saperlo.

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