19/02/11

bondi si auto-accusa

l'ultimo discorso di bondi alla camera, prima che la camera dei deputati rigettasse la richiesta di sue dimissioni, é così imbarazzante che ho deciso di pubblicarlo su questo blog (anche se la via ufficiale per documentarsi su tutta l'attività della camera esiste già, ovvero il sito www.camera.it).
chiaramente non mi limito a trascriverlo, mi interessa evidenziare anche la bischerate enormi che bondi dice, poi chiunque potrà leggere il suo intervento e valutare quanto io sia di parte e quanto lui sia un cattivo ministro.

cominciamo punto per punto:
1- per prima cosa bondi opta per la caciara, comincia subito ad accusare l'opposizione di non voler discutere di cultura. accusa gratuita (e credo pure ingiustificata, viste le tante proposte di legge in ambito culturale proposte da deputati dell'opposizione) ed inutile, visto che ad una mozione di sfiducia si risponde elencando quel che si è fatto.
2- (su alessandro baricco leggete la lettera dello scrittore “di sinistra” e una possibile risposta alle sue interpretazioni).
3- passa quindi alle sue riforme, vantandosi di velocizzare i tempi per le autorizzazioni necessarie a lavori pubblici che prevedono obbligatoriamente della richiesta di un parere al ministero della cultura. faccio notare che rendere più veloci tali pratiche, pur se importante nell'italia burocratizzata ed elefantiaca, non porta alcun miglioramento alla vita culturale di un paese (anzi se fatte male potrebbero danneggiare il suo patrimonio culturale), quindi non è un punto a favore alla sua azione per la valorizzazione della cultura in italia.
4- ha creato una nuova direzione generale per la valorizzazione del nostro patrimonio. altri capi, capetti e dirigenti che cercheranno di sprecare soldi pubblici con il compito doveroso di promozione dell'italia che turisticamente potrebbe attrarre molto di più di quel che fa adesso. peccato che intanto il portale del ministero sulla promozione è una (costosa) scatola pressochè vuota. guarare per credere.
5- ora la situazione va male, ma anche prima (n.d.r.: con la sinistra) non andava bene. caro il mio ministro, se la situazione è migliorata si loda il ministro in carica. se è terrificante come in precedenza oppure addirittura peggiorata si critica il ministro in carica. indipendentemente dal fatto che anche prima “andasse male”.
6- i ministri di sinistra hanno finanziato film non amati dal pubblico. ebbene? lo stato italiano deve promuovere cultura di qualità, non spettacolo d'intrattenimento di successo. certe volte l'alta cultura è anche finanziariamente un successo. ma non sempre. quindi se un film ha avuto o meno un successo al botteghino non significa assolutamente nulla sul suo valore. (poi potremmo comunque dire che i film finanziati sono di scarso valore, o che il ministero alla cultura non ha saputo invogliare i cittadini ad usufruirne, ma questo è tutto un altro discorso rispetto a quello fatto da bondi).
7- per pompei sarebbe in discussione un emendamento che farebbe assumere altri tecnici. questo è il “da farsi” (se mai si farà, se soprattutto è utile), non il “già fatto”!
8- sono stati raggiunti accordi con milano, firenze e roma. su questo sono d'accordo.
9- i musei sono uffici secondari delle sovrintendenze. bondi ha quindi nominato un manager per valorizzare i musei. i risultati sono pari a zero. i musei sono ancora “uffici secondari” delle sovrintendenze e l?aumento sbandierato di turisti e incassi nel 2010 sono assolutamente fisiologici se confrontato col 2008 e col 2009, anni in cui il turismo in italia calò drasticamente causa crisi.
10- la colpa dei tagli è della sinistra che durante il governo prodi ha tagliato dicirca 150 milioni gli introiti del ministero. vabbé, il governo berlusconi iv i 150 milioni gli ha tagliati proprio quest'anno solo sul pacchetto fus (finanziamento degli spettacoli dal vivo)! che tristezza vedere un ministro che accusa gli altri di un taglio della stessa entità di quello operato dal proprio ministero (senza accennare a questo fatto, ovviamente!).
11- la colpa di questa situazione non è nè mia, nè della sinistra. è della classe dirigente in questi ultimi decenni. ah, pensavo che il ministro alla cultura fa parte proprio della classe dirigente, ma probabilmente mi sbagliavo, altrimente bondi avrebbe accusato (anche) se stesso.
12- la sinistra voleva costruire al pincio di roma. è che c'entra col ministro bondi???
13- c'è uno squilibrio evidente tra le fondazioni di opera e tutti gli altri enti, visto che le fondazioni d'opera beccano il 50% dei finanziamenti dal fus. ebbene, il milleproroghe approvato in questi giorni rimpingua di 21 milioni di euro il solo comparto lirico-sinfonico!!!
14- bondi ha fatto approvare una riforma degli enti lirico-sinfonici. in realtà è una legge che di fatto taglierà le retribuzioni dei dipendenti di tali fondazioni. si riducono effettivamente i costi, ma non credo che possa essere considerata una riforma. una riforma è roba seria, che aumenta l'efficienza dei soldi spesi.

bene, ed ora ecco a voi il discorso completo di bondi.

signor presidente, onorevoli deputati, innanzitutto voglio dire all'onorevole giorgio la malfa, persona che stimo da molto tempo, che ho chiesto io di rispondere a nome del governo, poiché discutiamo per l'appunto di una mozione di sfiducia individuale.
anche se penso - l'ho detto ripetute volte in questi giorni - che questa mozione di sfiducia individuale nei miei confronti sia l'espressione di un imbarbarimento della vita politica nel nostro paese, spero tuttavia che questo dibattito, che si svolge oggi, possa essere utile per parlare finalmente del ruolo della cultura in un paese come il nostro, del ruolo che essa può avere per lo sviluppo economico, e non soltanto, civile e democratico di un paese come il nostro.
ma voi, onorevoli deputati della sinistra e dell'opposizione che avete presentato la mozione di sfiducia, siete davvero interessati a discutere della cultura? volete veramente discutere della cultura oppure le vostre intenzioni sono altre? ve lo chiedo perché, se le ragioni per cui avete presentato una mozione di sfiducia individuale sono quelle espresse qualche settimana fa dall'onorevole franceschini, il quale ha detto che la sinistra doveva collocare delle mine sul terreno politico per far esplodere le contraddizioni di questo governo e della maggioranza, oppure se le ragioni di questa mozione sono quelle dell'onorevole di pietro, il quale ha detto che la mia responsabilità è, sostanzialmente, quella di essere il portavoce di arcore, se queste sono le ragioni, la cultura in questo non c'entra assolutamente nulla (applausi dei deputati dei gruppi popolo della libertà e lega nord padania).
probabilmente è così! forse volete tentare di dare l'ennesima spallata al governo e, in questa ansia che vi divora da tempo, facendovi perdere anche il senso della politica, per voi le persone, il rispetto per la realtà e la misura nel confronto politico non hanno alcuna importanza. questo cinismo della politica - ve lo ricordo - è miope, non porta da nessuna parte. lo ricordo soprattutto ai tanti cattolici che militano nelle fila del partito democratico.
inoltre, con questa mozione avete introdotto un principio e una prassi nuove nella vita politica e istituzionale del paese: d'ora in avanti - questo deve essere chiaro - in luogo del confronto delle idee, in luogo del confronto fra le soluzioni diverse che prospettiamo ai problemi del paese, in luogo di progetti e di modelli che abbiamo - diversi - per affrontare i problemi, in luogo del confronto democratico e politico, si potranno presentare delle mozioni di sfiducia individuale allo scopo di attaccare, denigrare e perfino umiliare gli avversari politici.
il terzo polo ha, addirittura, introdotto una variante in questo nuovo principio: se accetti le nostre proposte in merito alla cultura - un'ancora di salvezza, si è espresso elegantemente il senatore rutelli - allora ritiriamo la mozione, altrimenti pollice verso. è questo il segno dell'imbarbarimento della vita politica nel nostro paese, di cui parlavo all'inizio (applausi dei deputati dei gruppi popolo della libertà e lega nord padania). è un modo di fare politica che mi è totalmente estraneo. per la verità, non ho ancora capito le ragioni per cui chiedete le mie dimissioni; anzi, non perché chiedete le mie dimissioni, che sarebbe, ed è, assolutamente legittimo, ma per cui presentate una mozione di sfiducia individuale. da quello che capisco, perché i capi di accusa sono cambiati nel corso del tempo, la mia colpa principale sarebbe quella di essere stato remissivo, se non accondiscendente, nei confronti dei tagli alla cultura operati dal ministro dell'economia e delle finanze, tremonti.
non sarei riuscito, battendo i pugni sul tavolo, ad ottenere più soldi per la cultura. è la prima volta che una mozione di sfiducia individuale riguarda non responsabilità individuali, ma responsabilità politiche e collegiali.
vedete, oltretutto, io non ho mai scaricato la responsabilità di quello che è avvenuto su altri, né, tantomeno, sul ministro tremonti, non solo perché sono una persona seria e responsabile e conosco, come dovreste conoscere voi, la situazione della finanza pubblica italiana, ma soprattutto perché in questi tre anni mi sono impegnato non soltanto a chiedere più soldi per la cultura, ma soprattutto a fare le riforme, le riforme. capisco che questa parola è assente dal vostro vocabolario, riforme. voi pensate che tutti i problemi si risolvano con più soldi dello stato. io penso invece - può essere una colpa politica pensarla così - che siano necessarie profonde e coraggiose riforme anche nel campo della cultura.
possibile che anche quelli fra di voi che si interessano di cultura da lunghi anni non abbiano neppure riflettuto, neppure meditato, su quanto pure hanno scritto intellettuali di sinistra? cito fra tutti alessandro baricco, il quale vi ha detto che lo sviluppo maggiore nell'ambito culturale è avvenuto proprio dove l'intervento pubblico era assente e ha ricordato anche a voi che oggi il terreno della cultura è, soprattutto, quello della scuola e della televisione, per un cambiamento in questi settori.
innanzitutto, riguardo alle riforme, sono partito dall'idea che occorresse riformare il ministero per i beni e le attività culturali, riformare il ministero. sappiamo tutti che in italia non vi è un'opera pubblica che possa essere realizzata senza ottenere il via libera delle sovrintendenze e del ministero per i beni e le attività culturali, al punto che questo ministero è divenuto con il tempo il ministero del «no» allo sviluppo economico del paese, il ministero degli ostacoli allo sviluppo economico del paese, senza con questo, peraltro, riuscire effettivamente a tutelare i beni culturali ed il paesaggio (applausi dei deputati dei gruppi popolo della libertà, lega nord padania e iniziativa responsabile).
io ho un'altra idea, ho l'idea di un ministero che contribuisca ad individuare delle soluzioni soprattutto attraverso una collaborazione con gli enti locali, i comuni, le regioni ed i privati. soluzioni che sono sempre dei punti di equilibrio fra le ragioni, da una parte, della tutela del patrimonio storico artistico e, dall'altra, le ragioni, altrettanto importanti, dello sviluppo economico del paese. voglio farvi soltanto un esempio a questo riguardo: il tema delle metropolitane. sembrerà che questo non c'entra nulla con la cultura, e invece c'entra eccome. nel luglio del 2008, appena insediato, ricevetti una lettera del sindaco di napoli nella quale venivo informato che, a seguito del ritrovamento di reperti archeologici, i tempi per la realizzazione della metropolitana di napoli si dilatavano all'infinito ed i costi aggiuntivi, soltanto per l'archeologia, ammontavano a circa 100 milioni di euro in più, tutte risorse ancora da reperire. la stessa cosa valeva e vale per la metropolitana di roma. a seguito di ciò presi la decisione di nominare un commissario, un dirigente del ministero per i beni e le attività culturali, con l'obiettivo di semplificare ed abbreviare almeno i tempi per le autorizzazioni.
questo esempio, onorevoli deputati, dimostra che le ragioni dello sviluppo non sono estranee alla vera cultura. i veri uomini di cultura non sono indifferenti al fatto che si realizzino o no le metropolitane nelle grandi città italiane come napoli e roma. i veri uomini di cultura sanno che occorre trovare un equilibrio tra le diverse esigenze, come ho già detto. un'altra cosa che ho fatto è stata di sbloccare tutti i progetti delle grandi opere pubbliche, circa 113 grandi progetti di opere pubbliche, necessari per lo sviluppo del paese.
la seconda cosa che ho fatto è stata costituire una nuova direzione generale per la valorizzazione del patrimonio storico ed artistico. tutti ripetiamo da anni che l'italia detiene il più grande patrimonio storico-artistico del mondo. è vero: abbiamo oltre il 70 per cento del patrimonio storico-artistico dell'europa e il 50 per cento di quello del mondo. perché, pur disponendo di questo grande patrimonio storico-artistico, da decenni l'italia perde posizioni, anno dopo anno, nella classifica dello sviluppo del turismo? ci siamo chiesti il perché? è perché abbiamo fatto poco e male l'attività della tutela di questo patrimonio e perché non abbiamo fatto quasi nulla per quanto riguarda l'attività di valorizzazione dello stesso.
la capacità che la sinistra ha di manipolare la verità in italia è tale, che sembra che prima del mio arrivo tutto andasse bene, che tutto fosse perfetto (applausi dei deputati dei gruppi popolo della libertà e lega nord padania), che il nostro patrimonio artistico fosse ben tutelato e ancor meglio fosse valorizzato. dunque, non c'era nulla o quasi nulla da fare.
veltroni - cui va il mio rispetto, perché anche in queste settimane ha dimostrato di non raggiungere nel dibattito e nel confronto politico delle asprezze inutili - rutelli e melandri, i quali hanno avuto prima di me questa responsabilità, vengono considerati generalmente dei numi tutelari della cultura in italia. francamente, non mi sono accorto degli strepitosi risultati che avrebbero raggiunto in questi anni (applausi dei deputati dei gruppi popolo della libertà e lega nord padania). sì, forse, nel finanziare con i soldi, naturalmente pubblici, film di registi, tanto adulati quanto poco apprezzati dal pubblico, hanno fatto davvero molto (applausi dei deputati dei gruppi popolo della libertà, lega nord padania e iniziativa responsabile); ad esempio tra il 1996 e il 2000 sono stati erogati finanziamenti al cinema per 266 milioni di euro, a fronte di incassi per 43 milioni di euro (applausi dei deputati dei gruppi popolo della libertà e lega nord padania - commenti del deputato evangelisti).
per quanto riguarda il patrimonio storico-artistico i risultati, come dicevo, sono ben diversi e molto più deludenti. volete, cari colleghi dell'opposizione, che vi descriva le condizioni in cui si trovava pompei due anni fa? è meglio di no, perché essa si trovava in una condizione a dir poco vergognosa, di cui nessuno di noi può andare fiero e sentirsi esentato da ogni responsabilità, neppure chi vi parla. posso però dirvi che mi sono impegnato molto su pompei e alcuni miglioramenti sono stati realizzati, anche se so bene che molto resta ancora da fare.
quello che è certo è che una delle più grandi e più complesse realtà archeologiche del mondo non può essere gestita da un soprintendente. in qualsiasi altra parte del mondo una realtà archeologica come pompei sarebbe gestita da professionalità efficienti nell'ambito della cultura. per tale ragione, in questi giorni, è in discussione un emendamento che attribuisce poteri speciali all'attività del soprintendente che ho proposto, con l'assunzione di nuovo personale tecnico per pompei. so dell'intervento del ministro fitto - peraltro vi è un interessamento in questi giorni anche dell'unione europea per pompei - e spero che altre aziende, come nel caso del colosseo, possano seguire tale esempio e partecipare al restauro di una delle più grande realtà artistiche del mondo (applausi dei deputati dei gruppi popolo della libertà e lega nord padania).
volete, inoltre, che vi descriva la situazione che ho ereditato nell'area archeologica di roma, agli uffizi di firenze e alla pinacoteca di brera? mi limito a dirvi l'essenziale e a rivendicare legittimamente i meriti del mio lavoro: ho raggiunto un accordo con il sindaco di firenze, per quanto riguarda gli uffizi e una capitale della cultura come firenze; ho raggiunto un accordo con uno degli imprenditori più importanti in italia per il restauro del colosseo; ho raggiunto un accordo con il comune di milano, il ministero della difesa e il ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca per realizzare, dopo 35 anni, la grande brera. e questi sono risultati di un lavoro. (applausi dei deputati dei gruppi popolo della libertà e lega nord padania).
vogliamo parlare poi della valorizzazione dei musei e delle aree archeologiche? voglio dire soltanto che siamo l'unico paese in europa in cui i musei e le aree archeologiche sono uffici secondari delle sovrintendenze.
avete mai visitato un museo in italia? credete che i musei italiani siano gestiti al meglio, che la loro gestione sia paragonabile a quella di altri musei europei, pur essendo questi ultimi di valore storico e culturale ben inferiore ai nostri? non credo. per questo ho nominato un manager per valorizzare i nostri musei e per questo, nel futuro, i musei dovranno essere gestiti da nuove figure professionali, fermo restando il ruolo di tutela dei sovrintendenti, e con nuove forme di gestione.
i primi risultati li abbiamo raggiunti grazie al dottor mario resca. nel 2010 - visto che tutti parlano di crisi, di sfascio e di rovina - i visitatori dei musei e dei siti archeologici italiani sono aumentati di 5 milioni, mentre gli incassi sempre dei musei e delle aree archeologiche sono aumentati di 12 milioni di euro (applausi dei deputati dei gruppi popolo della libertà e lega nord padania). questa è la situazione.
quanto al problema delle risorse - e mi avvio alla conclusione - penso da tempo che non sia il solo problema - anche se esiste - né quello principale. mi accusate di aver permesso o di non essermi opposto validamente al taglio dei fondi alla cultura in questi anni. ebbene, sapete chi ha dato il colpo mortale al finanziamento della cultura in questi ultimi anni? siete stati voi della sinistra (commenti dei deputati dei gruppi partito democratico e italia dei valori - applausi dei deputati dei gruppi popolo della libertà e lega nord padania)! forse non lo sapete, molti di voi sono sicuro che non lo sanno. vi informo, perché seguirà poi il dibattito. nel 2007 - era presidente del consiglio l'onorevole romano prodi - la legge finanziaria per il 2008 ha stabilito che i proventi dei biglietti di ingresso ai musei e alle aree archeologiche non fossero più assegnati al ministero per i beni e le attività culturali ma direttamente al ministero dell'economia e delle finanze, per poi essere successivamente riassegnati al ministero per i beni e le attività culturali nella misura massima del 50 per cento. sapete cosa ha significato ciò in termini di tagli al ministero per i beni e le attività culturali? centocinquanta milioni di euro in meno (commenti dei deputati dei gruppi partito democratico e italia dei valori - applausi dei deputati dei gruppi popolo della libertà e lega nord padania)!
l'onorevole rutelli all'epoca era vicepresidente del consiglio dei ministri. dov'era allora l'onorevole rutelli? dov'erano allora gli uomini di cultura? perché non hanno fatto sentire anche allora la loro voce a favore della cultura?
dicevo che il problema delle risorse, onorevoli colleghi, va posto correttamente d'ora in avanti, qualunque sia il governo alla guida di questo paese, con onestà. è vero che l'italia spende poco e meno degli altri paesi europei, e questo è uno scandalo, onorevoli colleghi, perché noi spendiamo meno e abbiamo un patrimonio ben più importante di quello di tutti gli altri paesi messi insieme. è colpa mia se l'italia in questi ultimi decenni investe di meno nella cultura? è colpa della sinistra? è colpa del governo? no, non credo. credo piuttosto che sia una responsabilità delle classi dirigenti di questo paese che hanno sottovalutato per decenni il ruolo che la cultura può avere nello sviluppo economico e civile di questo paese, se vogliamo essere onesti politicamente.
ma con la stessa onestà e con la stessa chiarezza, onorevoli colleghi, è altrettanto vero che spendiamo male, eroghiamo finanziamenti a pioggia, non finalizziamo i contributi in progetti qualificanti come fanno gli altri paesi e addirittura non siamo in grado di spendere le risorse che abbiamo. questo è un male atavico di questo ministero, una stortura: quella di non essere capaci di spendere le risorse esistenti che lo stesso ministero dell'economia e delle finanze da anni segnala. pompei è un caso emblematico.
a pompei, le giacenze di cassa, dal 2002 al 2010, sono state mediamente di 50 milioni di euro all'anno. in altri termini, dal 2002 ad oggi, a pompei, nelle casse vi erano circa 50 milioni di euro da poter spendere.
soltanto gli introiti dei biglietti di pompei ammontano, ogni anno, a 20-22 milioni di euro. ma vi rendete conto di cosa si potrebbe fare, se questi musei e queste aree archeologiche fossero amministrate da personale efficiente, capace di dirigere i musei e le aree archeologiche? vi rendete conto di cosa si potrebbe fare con questi fondi (commenti dei deputati del gruppo partito democratico)?
concludo rapidamente. sono stato anche accusato - in particolare, dall'onorevole rutelli - di aver fatto scempio del paesaggio. non c'è neanche il controllo delle parole: lo «scempio» del paesaggio. non c'è veramente limite all'impudenza.
la mia convinzione è che se distruggiamo il paesaggio italiano, che è un bene inestimabile, come tutti sappiamo, distruggiamo il capitale stesso dello sviluppo economico del paese. per questo, come ministro - e lo rivendico con orgoglio davanti a tutti - ho difeso strenuamente, in questi tre anni, la prerogativa dello stato nella tutela del patrimonio storico-artistico del paesaggio in italia.
perché un conto è la tutela di questo patrimonio, un conto è la valorizzazione che può e deve essere fatta in collaborazione con gli enti locali, le regioni e i comuni. ma se vogliamo proteggere questo bene inestimabile che è il paesaggio, la tutela - questa è una mia opinione - deve rimanere una prerogativa saldamente nelle mani dello stato. è un appello che rivolgo a tutti voi (applausi dei deputati del gruppo popolo della libertà).
avete detto che ho fatto scempio del paesaggio. coloro che hanno presentato - la sinistra, in particolare - le mozioni di sfiducia nei miei confronti, sono gli stessi che volevano sventrare il pincio. le amministrazioni di sinistra, a roma, volevano costruire, sotto il pincio, un parcheggio privato. se avessimo presentato noi un progetto di questo genere, saremmo stati accusati da questi signori di distruggere roma, come nel 1527 i lanzichenecchi, i distruttori della capitale (applausi dei deputati dei gruppi popolo della libertà, lega nord padania e iniziativa responsabile)! loro volevano distruggere il pincio, e voi volete difendere il paesaggio, e accusate me di fare scempio del paesaggio. ma abbiate un po' di pudore (commenti dei deputati del gruppo partito democratico)!

furio colombo. e il corridoio tirrenico (commenti dei deputati del gruppo popolo della libertà)?

gianfranco fini. prego, onorevoli colleghi, lasciate intervenire il ministro.

sandro bondi , ministro per i beni e le attività culturali. signor presidente, sono due mesi che attendo di discutere questa mozione: mi sarà consentito, almeno, di parlare (applausi dei deputati dei gruppi popolo della libertà, lega nord padania e iniziativa responsabile)?

rolando nannicini. se si faceva dopo quindici giorni, andava a casa (commenti dei deputati dei gruppi popolo della libertà e lega nord padania)!

sandro bondi , ministro per i beni e le attività culturali. se lei pensa che io sia attaccato alla poltrona, si sbaglia.

gianfranco fini. prosegua, ministro.

sandro bondi , ministro per i beni e le attività culturali. altre amministrazioni di sinistra avevano presentato un piano di edificazione dell'agro romano; un'altra amministrazione di sinistra voleva costruire di fronte al palazzo ducale di mantova (per la verità, vi era un'altra parte della sinistra, che era contraria); si voleva costruire una tramvia di fronte al battistero di firenze.
e sarei io? io ho detto «no» al pincio, «no» all'edificazione dell'agro romano, «no» a costruire davanti al palazzo di mantova, «no» alla tramvia, «no» a questi progetti (applausi dei deputati dei gruppi popolo della libertà, lega nord padania e iniziativa responsabile)! io sarei il distruttore del paesaggio? e forse, ho anche pagato per questo (applausi dei deputati dei gruppi popolo della libertà e lega nord padania - commenti dei deputati del gruppo partito democratico)!
veniamo, in conclusione, allo spettacolo. vogliamo parlare seriamente anche dello spettacolo? allora, partiamo dalla situazione attuale. dobbiamo sapere tutti che il 50 per cento del fondo unico per lo spettacolo, che nel 2010 ammontava a 409 milioni di euro, e poi è stato drasticamente diminuito, va a favore degli enti lirici, delle quattordici fondazioni lirico-sinfoniche. soltanto il 50 per cento, va a tutte le altre attività, dal teatro, alla musica, alla danza.
c'è uno squilibrio evidente in questa ripartizione delle risorse del fondo unico per lo spettacolo. ho dovuto fare i conti, per quanto riguarda gli enti lirici, con una situazione fuori controllo. non mi soffermo sui contenuti, voglio chiudere rapidamente. la riforma degli enti lirici che ho proposto, approvata dal parlamento, cerca di porre riparo a questa situazione. non ho massacrato l'opera lirica, ho cercato di salvarla dal tracollo (applausi dei deputati dei gruppi popolo della libertà e lega nord padania)! ho fatto quello che dovrebbe fare un governo serio, responsabile, che non nasconde i problemi ma li affronta.
un altro capitolo importante dello spettacolo riguarda il cinema. anche per il cinema sono oggetto di critiche e di accuse molto dure. si dice che il cinema è in ginocchio per colpa mia. vogliamo guardare per un attimo alla realtà? nel 2010 sia gli spettatori che gli incassi dei film italiani o prodotti in coproduzione sono aumentati di circa il 50 per cento. non mi pare che si possa parlare di una situazione di crisi del settore.
mi si dovrebbe almeno riconoscere il merito di aver portato a compimento gli incentivi fiscali a favore dell'industria cinematografica, che erano stati proposti dal governo di centrosinistra precedente al nostro e che hanno dato risultati straordinari. ho ottenuto, inoltre, il rifinanziamento di questi strumenti fiscali per altri sei mesi.
lo so, non è sufficiente, ma è comunque un primo risultato nella direzione giusta. così come - lo ammetto - non sono riuscito fin qui ad ottenere un parziale reintegro del fondo unico per lo spettacolo, che pure avevo promesso, anche se in sede di conversione del cosiddetto decreto milleproroghe, se ci saranno le condizioni economiche, questo risultato potrà essere raggiunto.
in conclusione, ho reso - onorevoli colleghi, scusatemi la foga e forse la passione con cui l'ho fatto - un sommario resoconto del mio operato. ho illustrato con sincerità i miei propositi, ho rivendicato i meriti e ammesso i miei demeriti. ebbene, vi chiedo soltanto di valutarli con obiettività, senza animosità politica, e di decidere di conseguenza (applausi dei deputati dei gruppi popolo della libertà, lega nord padania, iniziativa responsabile e di deputati del gruppo misto - congratulazioni).

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